20 settembre 2024

                                                                           Bìschero

dal sito dell’ Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani

Sostantivo maschile [etimo incerto]. – 1. Negli strumenti musicali a corda, spina di legno o di metallo (detta anche pirolocavicchiocaviglia), girevole con forte attrito in sede conica; serve a dare la necessaria tensione alla corda, una cui estremità è avvolta intorno a essa. 2. Nell’uso volgare Toscano, il membro virile; è anche voce popolare di ingiuria o di rimprovero, nel senso di stupido, sciocco e simili (e in questo significato ha anche il femminile bischera). Diminutivo bischerèllobischerétto; spregiativo bischerùccio; peggiorativo Bischeràccio.




Quante volte, specialmente nei sui diminutivi più affettuosi e scherzosi l’avrò sentito risuonare per le strade di Firenze. Quante volte genitori affettuosi si soni rivolti ai propri bimbi con questo epiteto, che dovrebbe essere offensivo ma che in realtà in questo contesto risuona quasi come una lode verso fanciulli che con i loro scherzi e atteggiamenti ironici rendono le vita più leggera e più divertente a chi li circonda.


1 commento:

  1. Penso piuttosto dal latino volgare pesculum, piuolo.
    Ma a Firenze ci s'aveva anche la famiglia: si hanno tracce dei Bischeri fino dalla metà del XIII secolo e nei decenni successivi questi si imposero come ricchi possidenti e mercanti, conseguendo molte cariche pubbliche, fra le quali ben quindici priorati dal 1309 al 1432 e due Gonfalonieri di Giustizia, Noferi e Giovanni. La famiglia Bischeri aveva le case nella zona tra piazza del Duomo e Via dell'Oriuolo, nota oggi come Canto de' Bischeri.

    La sorella di Andrea Analogico

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