20 novembre 2022

Grande Infantino, nuovo Pastore dell'Universo tutto

Ad imitazione della nostra nuova premier, il presidente della Federazione internazionale di calcio, Gianni Infantino nella conferenza stampa di presentazione dei mondiali del Quatar ha dichiarato: "Soy Gianni, un hombre, un gay, un emigrante, un trabajador, un árabe...."(l'uso dello Spagnolo è sempre sul modello Meloniano).
Tali vette paradossali erano state raggiunte solo dalla presenza di Angiolina Jolie a Lampedusa come inviata speciale dell'ONU per i migranti e dal suo discorso sui mali del mondo.
L'Infantino ha anche aggiunto, dall'alto della foltissima peluria che deve avere sullo stomaco, che per quello che noi europei abbiamo fatto a questi Paesi negli ultimi 3.000 anni dovremmo chiedere scusa per i prossimi 3.000. E bravo l'Infantino che è senza peccato e che scaglia la prima pietra. Vedo dalle loro pagine on line che Il Manifesto, stimato gruppo di bacchettoni moralisti, pieni di sensi di colpa, in questo appello c'è caduto alla grande.
Ci prendono letteralmente per i fondelli. L'immagine ormai è tutto e la realtà sembra essere rimasta appannaggio di pochi, ma questo è troppo.




Il Capo di una multinazionale come la FIFA, che ricava circa 7 miliardi di dollari di utili da questo mondiale ci viene a dire che la scelta è caduta sul Quatar perché lui e il suo predecessore Blatter (altro personaggino da raccomandare) hanno a cuore lo sviluppo delle umani sorti. L'hanno fatto per portare una ventata di libera cultura occidentale tra le anguste mura del credo e di una realtà islamica. L'hanno fatto per portare un po' di sviluppo economico a questa ex terra di pastori erranti e pescatori di perle. Il torneo più dispendioso nella storia dell'organizzazione dei mondiali di calcio, sembra che arriveranno a spendere circa 250 miliardi di dollari tra infrastrutture e organizzazione. Il torneo meno sostenibile dal punto di vista dell'ambiente nella storia del calcio, con stadi dai 40 agli 80 mila posti a sedere al chiuso, che potranno funzionare solo grazie a mostruosi impianti di aria condizionata, costati da 800 a 900 milioni di dollari l'uno e che saranno smontati per la maggior parte dopo i mondiali. Stadi che sono anche costati la vita nella loro costruzione a migliaia di lavoratori stranieri, trattati come schiavi, morti perché in quel paese si ignorano le regole di sicurezza e di igiene sul lavoro.
Alla fine di quel bel teatrino che è stata quella conferenza stampa, c'è stato anche il siparietto di un alto dirigente FIFA, sembra il portavoce, che ha fatto coming out ed ha candidamente dichiarato: "Sono gay e sono in Quatar ..." Si, ma come dirigente della Federazione non come uomo qualunque. Vada in strada a baciare il primo uomo che incrocia e ne riparliamo.
Morto il Papa nero, Steve Jobs, che aveva come obiettivo dello sviluppo umano quello di far avere un suo smart phone a tutti gli abitanti della Terra, adesso abbiamo un nuovo Pastore dell'umanità.
Odio parlare di Loro e di Noi, ma in questo caso veramente irritante: loro ce la raccontano in questo modo, facciamo uno sforzo per vederla in un altro modo. E loro, che facciano almeno i loro interessi, senza indorarceli.


Vespa terragnola



15 novembre 2022

Ma come si fa ad andare a cena da amici se non si può parcheggiare ?

Immaginate un luogo dove non si può parcheggiare la propria auto lungo la strada, cioè potere si può, ma solo nei parcheggi a pagamento o nello spazio che il Comune ha assegnato alla tua auto ed è contrassegnato dal numero della tua targa. L'Engadina è così. C'è da dire che il luogo è così ben attrezzato per la cosiddette vacanze attive, che c'è un parcheggio a pagamento all'inizio o davanti a tutti i luoghi dove fare trekking, nuoto, equitazione, sci, ecc. Negozi ed esercizi pubblici, come birrerie e ristoranti, hanno il loro bello spiazzo, delimitato da strisce orizzontali e da cartelli verticali con avvisi che il parcheggio è riservato ai soli clienti.
Ma, se tu vai a cena da un amico, che dista da casa tua un chilometro o due e devi quindi utilizzare l'auto, il parcheggio non è previsto, Se poi il tipo abita in un luogo isolato e non puoi approfittare degli spazi elencati sopra, non hai alcuna possibilità a disposizione, perché davanti all'abitazione esistono solo i parcheggi dell'amico e dei suoi condomini, abbelliti dalle rispettive targhe. L'ignaro e ingenuo lettore a questo punto dirà: "Va bene, ma se è un luogo isolato, esisterà uno spiazzo libero lungo la strada dove lasciare la macchina ?". E invece no, non esiste. Le autorità locali hanno delimitato tutte le carreggiate con una linea bianca e non esistono spazi al di la di questa, solo torrenti, precipizi, pareti rocciose, pascoli per ruminanti. In più un auto lungo la strada non viene mai considerata come parcheggiata bensì come abbandonata e quindi trattata di conseguenza. Credo che lasciare la propria vettura lungo la strada, fuori dagli appositi spazi, sia considerato in Svizzera un atto di terrorismo, un attentato alla dignità dello Stato, anzi della Confederazione.




Ma veniamo alla nostra cena. Io la mia gentile consorte siamo invitati da un insegnante, collega della suddetta nella locale scuola elementare. Come molti degli addetti ai servizi pubblici, il tipo vive in un condominio con altri professionisti del settore, postini, ferrovieri, poliziotti, appena fuori dall'area di St. Moritz Bad. Aspetto che si rivelerà piuttosto importante nella nostra serata. E' Dicembre ed abbiamo appena assistito ad una nevicata storica, di quelle che coprono tutto, compresa la segnaletica orizzontale e verticale. Saranno le 6 del pomeriggio, cioè per i nativi l'ora di cena inoltrata. In una serata che per noi sarebbe da bollino rosso della Protezione civile, grazie ai mezzi messi a disposizione dalla famiglia della consorte, cioè una poderosa Subaru 4 x 4, usciamo nella tempesta per andare a cena da amici. Arriviamo davanti al condominio in questione e tutto è ricoperto da un candido manto. Mi domando dove potrò lasciare la macchina della suocera. Vediamo all'improvviso sei metri quadrati di neve schiacciata dagli enormi pneumatici della ruspa spazzaneve e ci infiliamo. Attraversiamo folate di neve ghiacciata e guadagniamo l'ingresso del palazzo senza nessuna lesione apparente dei tessuti dei nostri corpi per assideramento, muniti di bottiglia di vino e dolce.
La cena è fortemente improntata al vegetariano. Il collega è ascetico, magro e con la barba bianca. Si chiama James e a me viene immediatamente di soprannominarlo James Geist, essendo quasi puro spirito. Ce la faccio comunque ad arrivare alla fine del pasto, soprattutto bevendo il vino che ho portato. Finalmente salutiamo ed usciamo. 
Sono le 11, quindi notte fonda per gli svizzeri, e tutti dormono. Noto stranamente un abitante del condominio servizi pubblici in veglia appoggiato al davanzale di quella che si presume sia la finestra del suo bagno. Non solo è sveglio, ma si precipita anche all'ingresso della palazzina visibilmente alterato e mi rivolge una serie di sibili in svizzero grigionese, lingua costruita su base tedesca ma difficilmente riconducibile alla stessa. Anche lui è un dipendente pubblico ed è un poliziotto, ma soprattutto è il proprietario dello spazio antistante, innevato, occupato, occultato dalla nostra auto. Continua a sibilare, per cui ricorro alla traduzione della consorte. Dice che questa sera, cioè il nostro tardo pomeriggio, se ne tornava contento alla sua magione pubblica ignaro della tragedia che stava per scatenarsi nella sua vita, ed ha trovato il parcheggio denominato GR 12653 occupato da un'auto, sempre targata Grigioni, ma non con il suo numero. Sembrava particolarmente colpito che l'abuso fosse stato commesso da un altro svizzero. Ritrovò un po' di calma solo quando si rese conto che l'abuso era stato commesso da un italiano e dalla sua consorte svizzera, che però viveva in Italia da anni, Cerchiamo di spiegargli che quando siamo arrivati lo spiazzo era semi ricoperto di neve e che il cartellino in legno con il numero di targa, adesso completamente pulito e splendente, non si vedeva.




Niente non se ne faceva una ragione, continuava a ripetere che nessuno avrebbe mai potuto risarcirlo del fatto che era stato 5 ore piantato alla finestra del bagno, sferzato dalla bufera, ad aspettare il ritorno degli abusivi.
E qui l'intolleranza e la protervia della consorte, figlia di ricchi albergatori e ormai quasi italiana, verso gli impiegati pubblici ha scatenato tutta la sua forza. La stessa si è messa ad urlare che se lui era un imbecille, non ricordo come si dice in grigionese, la colpa era solo sua e non nostra, e che si stupiva che ad un personaggio del genere avessero affidato la sicurezza dei cittadini.
Le famiglie dei ferrovieri, dei postini e dei poliziotti erano ormai tutte alle finestre dei rispettivi bagni ed osservavano la scena inorridite. Il poliziotto parcheggiatore non aveva più proferito parola, allibito. Approfitto quindi di questa posizione di debolezza per trascinare la moglie inferocita sino all'auto abusatrice. Ci infiliamo in macchina e lei continua ad urlare dal finestrino incurante del gelo.
Ho passato la notte nel terrore di essere arrestato per ingresso clandestino nella Confederazione, occupazione di suolo pubblico e violenza a pubblico ufficiale. Ho sognato di essere assistito da un avvocato svizzero che aveva invocato la semi infermità mentale, solo mia, e che quindi avevo evitato il carcere per essere rinchiuso in una clinica psichiatrica svizzera, che forse potrebbe anche essere peggio.
Ma, grazie all'intervento del suocero, che non solo era ricco, ma anche assessore al Comune, e con la stessa intolleranza e protervia della figlia verso gli impiegati pubblici, aveva messo tutto a tacere. Si, perché naturalmente il poliziotto sibilante voleva sporgere denuncia. 
Son dovuto andare in Svizzera per essere una volta tanto beneficiario di far parte della classe al potere e di godere dei suoi privilegi.


Taschenbunker



07 novembre 2022

Tremate, tremate ...


No, non che le streghe sono tornate, anche perché non sono mai andate via, per fortuna.
Molto peggio !
Si sta per aprire una diabolica campagna promozionale di questo bloggghe, finora seminascosto nelle pieghe del web e noto, con occasionali letture, solo a pochi eletti. 
Per la verità c'è stato anche qualche voltagabbana che si è esplicitamente rifiutato di leggere, venendo a sapere che ci scrivevo anche io. Ma poco male, ometti e donnette ce ne sono a legioni di questi tempi, del tutto impermeabili a qualsiasi raziocinio ...
In ogni caso saranno messe in campo le più mefisotofeliche tecniche di web-marketing, trappole, inganni e ancora peggio, anche all'insaputa delle vittime.
Poi non lamentatevi che non ve l'avevo detto eh!