Il Cristianesimo, insieme ad altre religioni di marca mediterranea: il sacrificio di Gesù, fattosi uomo e morto sulla croce, avrebbe dovuto redimere l'uomo dai suoi peccati.
L'Illuminismo, in molta parte dei suoi fondatori e illustri sostenitori, ma non tutti: la forza della ragione avrebbe dovuto indirizzare l'uomo verso le magnifiche sorti e progressive.
Il Socialismo, sia nei singoli pensatori che nei movimenti sociali che ne sono derivati: la classe operaia avrebbe dovuto liberarci dalla sudditanza del lavoro ed emancipare con se le altre classi sociali, sino al mondo perfetto, immaginato dall'Utopia.
Ma se ci domandiamo da chi deve essere salvato l'uomo, la risposta più ovvia, in questo caso, è da se stesso. E qui entra in campo il concetto di natura umana. Cos'è ? In tutti questi casi si trattava di un concetto assai negativo dell'uomo, un lupo che sbrana gli altri animali e che se non controllato può mettere in pericolo se e gli altri. Tutte le religioni, le filosofie e le politiche di questa terra, che sono partite da questo assunto, hanno cercato di cambiare la natura umana, intesa come punto di partenza negativo.
La maggior parte di coloro che hanno cercato di cambiare in meglio l'uomo, considerandolo inizialmente come un pessimo soggetto, hanno prodotto massacri etnici e religiosi, regimi totalitari e politiche discriminatorie, dittattori idioti che in nome dell'interesse generale e del bene del popolo hanno commesso genocidi impensabili. Pensate solo al gruppo dirigente dei kmehr rossi, che una volta liberata Pnom Penh dalle truppe americane, ha deciso che la nuova economia popolare avrebbe dovuto basarsi sull'agricoltura e in due giorni ha deportato due milioni e mezzo di persone dalla città alla campagna, provocando la morte della maggior parte di questi sciagurati. Erano "intellettuali" formatisi e laureati a Parigi, alla Sorbona, intrisi sia di primcipi illuministi che socialisti.
Forse sarebbe meglio essere un po' più umili e cauti. Prima di pensare di salvarlo, forse dovremmo cercare di capire un po' meglio l'uomo, sia nei suoi pregi che nei suoi difetti. Diderot e alcuni dei filosofi che lavoravano all'Encyclopèdie lo fecero. Si domandarono: quale fosse la natura umana. Si risposero: quello che l'uomo è e ha fatto nel bene e nel male nel corso della sua storia. Spinsero il concetto sino ad affermare che la natura umana coincide con la storia dell'uomo. L'uomo è ciò che ha fatto e prodotto nel corso dei secoli. Dallo studio di questo itinerario si può individuare una strada che lo porti via via ad un miglioramento della sua posizione, a migliori contratti sociali, a condizioni culturali, sanitarie economiche più dignitose.
Quindi cerchiamo di evitare di salvare l'uomo ed accompagnamolo nel corso della sua storia.
Andrea analogico

