29 dicembre 2021

Ma cos'è la natura umana ?

Ho letto con piacere il post sui tentativi messianici di salvare il mondo e cercherò di dire la mia. Ce ne sono stati diversi, si, però quelli che mi sono sembrati più rilevanti, in ambito occidentale, sono in ordine cronologico:
Il Cristianesimo, insieme ad altre religioni di marca mediterranea: il sacrificio di Gesù, fattosi uomo e morto sulla croce, avrebbe dovuto redimere l'uomo dai suoi peccati.
L'Illuminismo, in molta parte dei suoi fondatori e illustri sostenitori, ma non tutti: la forza della ragione avrebbe dovuto indirizzare l'uomo verso le magnifiche sorti e progressive.
Il Socialismo, sia nei singoli pensatori che nei movimenti sociali che ne sono derivati: la classe operaia avrebbe dovuto liberarci dalla sudditanza del lavoro ed emancipare con se le altre classi sociali, sino al mondo perfetto, immaginato dall'Utopia.
Ma se ci domandiamo da chi deve essere salvato l'uomo, la risposta più ovvia, in questo caso, è da se stesso. E qui entra in campo il concetto di natura umana. Cos'è ? In tutti questi casi si trattava di un concetto assai negativo dell'uomo, un lupo che sbrana gli altri animali e che se non controllato può mettere in pericolo se e gli altri. Tutte le religioni, le filosofie e le politiche di questa terra, che sono partite da questo assunto, hanno cercato di cambiare la natura umana, intesa come punto di partenza negativo.
La maggior parte di coloro che hanno cercato di cambiare in meglio l'uomo, considerandolo inizialmente come un pessimo soggetto, hanno prodotto massacri etnici e religiosi, regimi totalitari e politiche discriminatorie, dittattori idioti che in nome dell'interesse generale e del bene del popolo hanno commesso genocidi impensabili. Pensate solo al gruppo dirigente dei kmehr rossi, che una volta liberata Pnom Penh dalle truppe americane, ha deciso che la nuova economia popolare avrebbe dovuto basarsi sull'agricoltura e in due giorni ha deportato due milioni e mezzo di persone dalla città alla campagna, provocando la morte della maggior parte di questi sciagurati. Erano "intellettuali" formatisi e laureati a Parigi, alla Sorbona, intrisi sia di primcipi illuministi che socialisti.




Forse sarebbe meglio essere un po' più umili e cauti. Prima di pensare di salvarlo, forse dovremmo cercare di capire un po' meglio l'uomo, sia nei suoi pregi che nei suoi difetti. Diderot e alcuni dei filosofi che lavoravano all'Encyclopèdie lo fecero. Si domandarono: quale fosse la natura umana. Si risposero: quello che l'uomo è e ha fatto nel bene e nel male nel corso della sua storia. Spinsero il concetto sino ad affermare che la natura umana coincide con la storia dell'uomo. L'uomo è ciò che ha fatto e prodotto nel corso dei secoli. Dallo studio di questo itinerario si può individuare una strada che lo porti via via ad un miglioramento della sua posizione, a migliori contratti sociali, a condizioni culturali, sanitarie economiche più dignitose.

Quindi cerchiamo di evitare di salvare l'uomo ed accompagnamolo nel corso della sua storia.

Andrea analogico






22 dicembre 2021

Sentinella

I mostri, esseri crudeli e repellenti ...
In certi periodi ho coltivato letture di fantascienza, dove oltre a letame vario, ci sono cose eccelse. In qualche caso mi sembra di essere io a narrare, tanto mi identifico, in modo simile ai miei eroi di gioventù, l’Ulisse dantesco e Lucifero del Paradise Lost. Lascio la parola F. Brown, un grande della fantascienza, che oggi riempirà queste pagine per me.
Testo completo (poco più di una pagina) di “Sentinella” (“Sentry”).
Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame freddo ed era lontano 50mila anni-luce da casa. Un sole straniero dava una gelida luce azzurra e la gravità doppia di quella cui era abituato, faceva d’ogni movimento un’agonia di fatica. Ma dopo decine di migliaia d’anni, quest’angolo di guerra non era cambiato. Era comodo per quelli dell’aviazione, con le loro astronavi tirate a lucido e le loro superarmi; ma quando si arriva al dunque, tocca ancora al soldato di terra, alla fanteria, prendere la posizione e tenerla, col sangue, palmo a palmo. Come questo fottuto pianeta di una stella mai sentita nominare finché non ce lo avevano mandato. E adesso era suolo sacro perché c’era arrivato anche il nemico. Il nemico, l’unica altra razza intelligente della galassia… crudeli schifosi, ripugnanti mostri.


Il primo contatto era avvenuto vicino al centro della galassia, dopo la lenta e difficile colonizzazione di qualche migliaio di pianeti; ed era stata subito guerra; quelli avevano cominciato a sparare senza nemmeno tentare un accordo, una soluzione pacifica. E adesso, pianeta per pianeta, bisognava combattere, coi denti e con le unghie.

Era bagnato fradicio e coperto di fango e aveva fame, freddo e il giorno era livido e spazzato da un vento violento che gli faceva male agli occhi. Ma i nemici tentavano di infiltrarsi e ogni avamposto era vitale.
Stava all’erta, il fucile pronto.

Lontano 50mila anni-luce dalla patria, a combattere su un mondo straniero e a chiedersi se ce l’avrebbe mai fatta a riportare a casa la pelle.

E allora vide uno di loro strisciare verso di lui. Prese la mira e fece fuoco. Il nemico emise quel verso strano, agghiacciante, che tutti loro facevano, poi non si mosse più.

Il verso, la vista del cadavere lo fecero rabbrividire. Molti, col passare del tempo, s’erano abituati, non ci facevano più caso; ma lui no. Erano creature troppo schifose, con solo due braccia e due gambe, quella pelle d’un bianco nauseante e senza squame ...

(tratto da Tutti i racconti (1950-1972), Fredrick Brown, 1992, A. Mondadori Editore)

Il filone "fantascienza" su questo blog lo avevo già toccato:
La settima vittima

20 dicembre 2021

Il Natale e altri messaggi messianici

L'avvicinarsi del Natale mi fa tornare in mente "Pace in terra agli uomini di buona volontà". Un messaggio che tocca profondamente anche chi come me non è credente. Di recente mi ha rammentato anche cose che avevo letto vari anni fa, a proposito dei Re Magi. Di loro si sa che sul piano storico fanno parte delle figure sia pur vagamente documentate, in una narrazione, quella della Natività, ampiamente leggendaria e piuttosto incerta. Del resto la potenza del messaggio non è indebolita dai suoi contorni reali a dir poco sfumati. I Re Magi erano probabilmente sacerdoti del culto zoroastriano, una delle religioni diffuse in Persia e in Oriente a quei tempi. Erano dei saggi e astronomi, che avevano in anticipo osservato l'arrivo di una cometa. Seguirono probabilmente leggende popolari o miti, e si misero in viaggio, lungo e faticoso, attraversando deserti e luoghi densi di pericoli.
La cometa, si narrava, li avrebbero condotti a un luogo misero, dove avrebbero trovato un bambinello, mandato sulla terra per liberare l'umanità da guerre, fame e oppressione. Chissà se quei saggi uomini, Melchiorre, Gaspare e Baldassare, uno di loro nero, oggi vedessero che le cose non sono andate bene.
E seguendo il filo conduttore dei messaggi di liberazione, ne troviamo alcuni altri, non molti per la verità, di cui ci giunge ancora l'eco. Solo pochi decenni prima la rivolta di Spartaco e degli schiavi, che portarono il possente impero romano sull'orlo del collasso, infliggendo alle sue legioni devastanti sconfitte, prima di essere vinti.
Ci vollero molti altri secoli, ma ancora oggi il grido della Rivoluzione Francese,  risuona per tutti: "Libertè, Egalitè, Fraternitè". Anche in quel caso le cose non andarono bene, ma sicuramente i tempi furono sconvolti e ancora oggi godiamo di non sottostare più ai gioghi di nobiltà, clero, verità assolute, roghi di eretici e streghe.  
E non molto tempo dopo, fino ai giorni d'oggi, ancora un messaggio di speranza e di liberazione: "Non avete da perdere che le vostre catene, e avete un mondo da guadagnare. Proletari di tutto il mondo unitevi!"
Terrorizzò i padroni per generazioni, ma alla fine, con vicende tragiche, ora quelli si sentono tranquilli: pericolo scampato. 
Fa davvero male che il soggetto destinato a creare un  mondo migliore, il proletariato, dopo  rivoluzioni, pacifiche o piene di sangue, movimenti, balzi in avanti, speranze, sia diventato uno dei bastioni di quelle catene da cui doveva liberare se stesso e l'intera umanità. 

E i Re Magi, se oggi intraprendessero di nuovo quel viaggio, arrivati davanti alla Chiesa della Natività, che avrebbe dovuto irradiare la pace nel mondo, la troverebbero assediata da carri armati e circondata di fili spinati.
Forse penserebbero che non ne è valsa la pena, di seguire quella cometa, nel loro lungo viaggio, guidati dalla saggezza e dalla speranza.