20 dicembre 2021

Il Natale e altri messaggi messianici

L'avvicinarsi del Natale mi fa tornare in mente "Pace in terra agli uomini di buona volontà". Un messaggio che tocca profondamente anche chi come me non è credente. Di recente mi ha rammentato anche cose che avevo letto vari anni fa, a proposito dei Re Magi. Di loro si sa che sul piano storico fanno parte delle figure sia pur vagamente documentate, in una narrazione, quella della Natività, ampiamente leggendaria e piuttosto incerta. Del resto la potenza del messaggio non è indebolita dai suoi contorni reali a dir poco sfumati. I Re Magi erano probabilmente sacerdoti del culto zoroastriano, una delle religioni diffuse in Persia e in Oriente a quei tempi. Erano dei saggi e astronomi, che avevano in anticipo osservato l'arrivo di una cometa. Seguirono probabilmente leggende popolari o miti, e si misero in viaggio, lungo e faticoso, attraversando deserti e luoghi densi di pericoli.
La cometa, si narrava, li avrebbero condotti a un luogo misero, dove avrebbero trovato un bambinello, mandato sulla terra per liberare l'umanità da guerre, fame e oppressione. Chissà se quei saggi uomini, Melchiorre, Gaspare e Baldassare, uno di loro nero, oggi vedessero che le cose non sono andate bene.
E seguendo il filo conduttore dei messaggi di liberazione, ne troviamo alcuni altri, non molti per la verità, di cui ci giunge ancora l'eco. Solo pochi decenni prima la rivolta di Spartaco e degli schiavi, che portarono il possente impero romano sull'orlo del collasso, infliggendo alle sue legioni devastanti sconfitte, prima di essere vinti.
Ci vollero molti altri secoli, ma ancora oggi il grido della Rivoluzione Francese,  risuona per tutti: "Libertè, Egalitè, Fraternitè". Anche in quel caso le cose non andarono bene, ma sicuramente i tempi furono sconvolti e ancora oggi godiamo di non sottostare più ai gioghi di nobiltà, clero, verità assolute, roghi di eretici e streghe.  
E non molto tempo dopo, fino ai giorni d'oggi, ancora un messaggio di speranza e di liberazione: "Non avete da perdere che le vostre catene, e avete un mondo da guadagnare. Proletari di tutto il mondo unitevi!"
Terrorizzò i padroni per generazioni, ma alla fine, con vicende tragiche, ora quelli si sentono tranquilli: pericolo scampato. 
Fa davvero male che il soggetto destinato a creare un  mondo migliore, il proletariato, dopo  rivoluzioni, pacifiche o piene di sangue, movimenti, balzi in avanti, speranze, sia diventato uno dei bastioni di quelle catene da cui doveva liberare se stesso e l'intera umanità. 

E i Re Magi, se oggi intraprendessero di nuovo quel viaggio, arrivati davanti alla Chiesa della Natività, che avrebbe dovuto irradiare la pace nel mondo, la troverebbero assediata da carri armati e circondata di fili spinati.
Forse penserebbero che non ne è valsa la pena, di seguire quella cometa, nel loro lungo viaggio, guidati dalla saggezza e dalla speranza. 

2 commenti:

  1. E' una storia strampalata.Ma il messaggio di fratellanza e uguaglianza di Jeshua cresciuto rimane uno dei pochi punti fermi degli ultimi cinquemila anni.Nonostante la chiesa cattolica

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    1. Intendi la storia della Natività, tramandataci in mille versioni, ufficiali e non?
      Ma hai ragione, quel messaggio ha toccato e tocca l'umanità, forse più di altri, anch'essi di "liberazione", tutti finiti male

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