11 febbraio 2023

Da una relazione a tre ad un rapporto di coppia

In questi giorni stampa ed opinione pubblica discutono sullo "sgarbo" subito dalla nostra premier Giorgia Meloni per il mancato ed "inopportuno" non invito alla cena all'Eliseo con Macron, Scholz e Zelensky. Sembra un dettaglio, ma a volte è dai dettagli che si capiscono le cose. Da una foto a tre, i due premier, francese e tedesco, insieme a Mario Draghi, che partono in treno per l'Ucraina, siamo passati ad una foto nella quale Giorgia Meloni occhieggia perplessa alle spalle di Macron. Vi ricrodate il bel film Orgoglio e pregiudizio di Joe Wright, quando il reverendo Collins alle spalle della nobile figura di Darcy vuole per forza presentarsi ufficialmente alla festa nella residenza degli Wickham, e lo fa goffamente.e in una maniera "inopportuna".




Siamo in un momento i cui dobbiamo decidere se stare con l'Europa dei grandi o con quella dei piccoli, con chi guida la baracca o con chi semplicemente la abita. 
Il problema è che Francia e Germania, che appena possono non disdegnano di prenderci a schiaffi, condividevano determinate scelte politiche con l'Italia, perché era rappresentata dal buon Mario Draghi. La fiducia non era esclusivamente nella persona, ma nel fatto che entrambe sapevano benissimo cosa c'era dietro a Draghi, un paese con le sue contraddizioni e il suo debito pubblico, ma anche una potenza economica al loro pari, una rappresentanza istituzionale seria e degna di fiducia nel contesto europeo nonché uno dei soci fondatori della Comunità Europea,
Adesso sono li che si domandano, chi è Giorgia Meloni e cosa rappresenta. Direi non privi di un compiaciuto sciovinismo maschilismo.
E bravi gli italiani che con il loro voto ci hanno portato in questa situazione.
La vespa terragnola è una convinta democratica e riconosce sempre i risultati di una prova elettorale, ma da questo a dire che è stata una buona cosa, ce ne passa.

Vespa terragnola



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