17 dicembre 2022

Grande Infantino, "gajardo", così ci piaci

Sembra che il presidente della Federazione mondiale di calcio abbia ascoltato il mio appello e si sia decisamente schierato per la sincerità e la cancellazione dell'ipocrisia. Approfittando dell'indubbio successo mondiale dei Campionati del Mondo e della perfetta organizzazione degli operatori qatarini, ha dichiarato che l'obiettivo era quello di divertire la gente non quello di garantire i diritti civili. Per quello che riguarda l'alto indice di mortalità tra i lavoratori stranieri impiegati nella costruzione degli stadi e delle strutture necessarie, ha dichiarato che è stato fatto tutto quello che era possibile per garantire la loro sicurezza.



In questo secondo caso è evidente che non sono stati raggiunti gli stessi obiettivi realizzati con il succedersi delle partite. Se fossero state applicate le normative di scurezza e di igiene vigenti per esempio nel nostro Paese, i morti sarebbero stati sicuramente di meno, ma forse ci sarebbe voluto più tempo e più investimenti. Questa è stata "la migliore edizione di sempre". Chi arriverà quindi dopo questo Mondiale ci pensi, ha un modello di realizzazione ottimale davanti a sé, quindi, se si tratterà di un Paese europeo e vorrà essere competitivo, dovrà rinunciare a garantire alcuni diritti o dovrà spendere molto di più di quanto hanno speso gli sceicchi.

Vespa terragnola





Nessun commento:

Posta un commento

niente paura, scrivi!