12 febbraio 2022

Mattarella for president ovvero come non saper andare oltre allo statu quo

Anche la vespa terragnola ha avuto un piccolo intervento al pungiglione ed è così arrivata un po' in ritardo su alcuni eventi. Per esempio sull'elezione del Capo dello Stato.
C'è voluto un semestre bianco pieno di attacchi personali tra i vari leader e di improbabili candidature, ci sono voluti alcuni giorni di ingenuità e comportamenti grotteschi da parte dei nostri rappresentanti politici, per veder confermato alla presidenza un galantuomo anziano, che pensava di aver già dato e che se ne voleva andare in pensione. Cioè di nuovo, come nel caso dell'elezione di Draghi a Presidente del Consiglio, abbiamo assistito alla pochezza della nostra classe politica e alla sua incapacità di fare proposte dignitose.
La cosa che più urta è che i giornali e i vari cosiddetti mezzi di comunicazione di massa hanno fatto passare questa elezione come una vittoria del Parlamento rispetto alle segreterie dei partiti. Solo perché un centinaio dei nostri gloriosi rappresentanti ha voluto sin dalla prima votazione scrivere un nome sulla scheda, per non lasciarla bianca e per potersi contare. Ma scrivere Mattarella e continuare a farlo nelle votazioni successive ha significato solo affermare pubblicamente: non sappiamo che fare, non sappiamo chi votare, per ora non facciamo niente.
Dal vocabolario Treccani: "statu quo locuz. avv. – Formula enucleata dalle espressioni lat. moderne in statu quo ante (o prius), in statu quo nunc «nelle condizioni di prima, o d’ora».

Vespa terragnola




1 commento:

  1. "non sappiamo che fare, non sappiamo chi votare, per ora non facciamo niente" questo riassume la capacita' della nostra classe politica. Bravo hai scritto cio' che , spero, pensano molti.
    Non dico altro, sarei troppo acida. GRAZIE

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