07 novembre 2021

Un nuovo collaboratore, esperto di vini

Una bottiglia per Natale

Vinarium è anche una figura professionale, che si occupa di vini e di turisno enogastronomico. In questa veste ho ricevuto una richiesta da un giornale inglese. Devo immaginarmi che bottiglia vorrei come regalo di Natale e descriverne il perchè, una sola. Mi spiace per l'immagine che do, una po' troppo simile a chi monta gli addobbi per le feste natalizie ai primi di Novembre ed occupa quindi un sesto dell'anno con il pensiero del Natale e dei regali, ma me l'hanno richiesto.




Dato che posso richiedere solo una bottiglie come regalo di Natale, allora vorrei ricevere almeno una Magnum. Niente etichette e produttori famosi. Un vino assolutamente sconosciuto, che mi faccia scoprire nuove aree vinicole e nuove colture e culture. Preferirei un vino rosso, di struttura forte e di grande carattere, ma che non sappia troppo di legno e che mantenga la freschezza del frutto da cui proviene. Vorrei che fosse un vino da produzione biodinamica (visto che per fortuna posso assaggiare una sola bottiglia e quindi non notare le differenze con lo stesso vino della stessa annata, proveniente da un'altra bottiglia), ma che avesse un minimo di controllo nella sua fermentazione e che non mi stupisse troppo con la sua fantasia di odori e di residui. Vorrei che fosse prodotto da qualcuno che non l'abbia fatto per scelta di vita, ma solo per fare un buon vino. Preferibilmente da qualcuno che ha sempre fatto questo lavoro e non da chi prima faceva tutt'altro e che all'improvviso è stato folgorato dalla campagna toscana o dai colori e dai profumi della lavanda in Provenza. Mi piacerebbe anche che non avesse un'etichetta firmata da un artista contemporaneo o altri artifici per farlo sembrare unico all'interno di una produzione di milioni di bottiglie. Mi farebbe piacere anche concentrarmi unicamente sulle sue caratteristiche organolettiche e mettere da parte l'identità di genere o culturale o sociale di chi l'ha prodotto. Come vorrei che non ci fosse dietro una visione del mondo ma semplicemente un buon vino.

Se mi avete proposto un buon vino, per semplicità, per rendervi più facile la scelta di un regalo, mi spiace di avervi messo in imbarazzo.

 



1 commento:

  1. Questo post mi ha fatto schiantare!
    Prima di arrivare a scegliere e quindi ad assaggiare un buon vino ormai è diventato come andare a fare shopping in Via Montenapoleone o simili con, un acquirente compulsivo attento, non alla qualita' e bellezza ma alla marca, all'etichetta scintillante al fatto che magari ce l'ha la Ferragni. La semplicita', la bonta', la saggezza del produttore non contanto piu' niente.
    Comunque se dovessi regalarti una bottiglia di vino, ti stupiro' ma, saprei che scelta fare.

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