Svizzera
Passare il confine è come voltare pagina
tutto assume una ragione
il caos familiare si nasconde sotto la segnaletica ben tracciata
la scoperta della follia ha l'odore dello sterco sparso sui prati
anche i più vecchi montanari sono ingentiliti dalla ricchezza e dalla diffidenza
sali le curve della differenza
sei larice giallo in un bosco di pini
Sarebbe bello qui sentirsi a casa
È incredibile come queste poche parole, di questa poesia, siano riuscite a farmi provare sensazioni contrastanti. Forse perché quando sono andata in Svizzera, ci sono andata con i miei genitori, avevo per di più la gamba rotta, per raggiungere mio fratello ai mondiali di kayak, non avendone alcuna voglia; forse perché arrivati al confine i miei si erano dimenticati il mio documento, a casa in Italia, forse perché, il ragazzo della dogana ci ha fatto ugualmente passare con un'aria di tristezza e noia, la prima sensazione che ho avuto, è stata una sensazione di tristezza. La seconda invece, è stata una sensazione di bellezza mista ad angoscia, data sicuramente dai boschi fitti, dai prati quasi falsamente completamente verdi, da tutta la perfezione che mi circondava. La terza invece è la sensazione di aver capito come l'arte di saper scrivere l'hanno solo pochi eletti ed è un'arte che, riesce a farti sorridere, piangere, incazzare, provare appunto sensazioni diverse e contrastanti. Questa cosa l'ho scoperta ancora di più, cominciando a leggere questo blog quindi non posso che ringraziare.
RispondiEliminaops
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