17 settembre 2021

E' arrivata l'ora della Poesia

Buongiorno a tutti. Mi presento, sono Onofrio Zibaldoni, poeta. Intervengo in questo blog, perchè ancora nessuno ha pensato a pubblicare delle poesie e chiaramente se ne sente la mancanza. Ho iniziato la mia attività di poeta con una scommessa tanti anni fa. Chiacchierando amabilmente in un pomeriggio noioso, qualcuno si è espresso con infinita e verbosa retorica sulle profondità dello scriver poetando e sulla sofferenza legata alla produzione dei versi. Ridendo e scherzando ho proposto un gioco, datemi una parola e io ci scrivo sopra una poesia. Ve le presento quindi una per volta, con la stessa successione di allora, nello stesso modo di come sono nate. La prima parola fu:


Domenica

Rumore di aspirapolvere che ti strappa dal sonno
trovi il tavolo di cucina, seguendo le tracce del caffè
il padre ti aspetta, l'auto, la sua giacca, la sua cravatta, mi aspettano,
ed è Museo. Mattinate di scoperte
ma il volo finisce ed è la gabbia della pasticceria
palle di crema e cioccolato rotolano sui miei abiti da piccolo borghese della domenica
mi sento stretto come quelle paste sul vassoio
dopo, l'inutilità della domenica è scandita dal concerto delle radioline





Onofrio Zibaldoni



5 commenti:

  1. Ho sorriso ma con una puntina di ansia allo stomaco.
    Mi sono venute in mente, le mie domeniche da bambina/ragazzina che assomigliano molto a questa poesia.
    Non so perché ma non mi mancano e sono felice di vivere le domeniche,le mie domeniche in maniera completamente diversa. Grazie mille Onofrio Zibaldoni!

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    1. Erano domeniche che non mi piacevano per niente, a parte i musei. Vedrai le poesie di Onofrio Zibaldoni non sono solari sono un po' angosciose. Ah, Buona Domenica !

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