Buongiorno a tutti. Mi sento molto più leggero e tranquillo. Sono infatti
passato attraverso quel rito di massa che è la vaccinazione contro l'epidemia
di Covid 19. Ho prenotato attraverso il sito della Regione ed ho trovato un
posto per le ore 17:30 del 1. Giugno 2021 presso il Mandela Forum di Firenze.
Come credo tutti i vaccinandi, sono arrivato almeno mezzora prima
dell'orario stabilito. In auto ho pensato che non sarà sicuramente l'unica
volta che parteciperò a questo rito e che, a parte il momento del richiamo,
chissà quante volte dovremo vaccinarci, prima di liberarci di questo virus.
Constato subito, sin dall'organizzazione esterna alla struttura, che siamo
un paese civile e umano. Tutto è studiato per agevolare l'afflusso e per
aiutare che si può trovare in difficoltà. Ci sono un certo numero di filtri e
controlli, per verificare se hai la documentazione, se l'hai redatta
correttamente, se hai con te il tesserino sanitario. Molti cadono sul numero
del tesserino sanitario, che è lunghissimo, e quindi la maggior
parte preferisce inserire il codice fiscale al suo posto. Si capisce facilmente
che tutto è messo in atto per facilitarti la vita e non per complicartela, e
questa è già una grossa novità da parte di un'amministrazione pubblica
italiana.
All'ingresso molti devono abbandonare i propri familiari o amici, che li
hanno accompagnati. Si tratta soprattutto di maschi di una certa età, che
entrano, e femmine un po' più giovani con o senza prole, che restano fuori,
elargendo le ultime preoccupazioni o raccomandazioni, che in questo caso
coincidono. E qui per la prima volta ho la sensazione che il rito prevede che
tu resti solo di fronte all'avvenimento, e che la vaccinazione assuma un ruolo
di purificazione dal peccato dell'epidemia, che si avvicina molto al ruolo
salvifico dell'eucarestia.
Il personale che ti accompagna alla purificazione è molto giovane o
piuttosto anziano. Soprattutto giovani ragazze ti indicano la strada da
seguire, sino all'ingresso nell'arena sportiva. Il mega schermo centrale,
sospeso in aria, che diffonde dati sulla diffusione del virus nel mondo, e non
cartoni animati o commedie erotiche, come ti saresti aspettato, le tribune
vuote, l'umanità presente tutta munita di mascherina, ti fa pensare ad un film
dell'orrore americano. Queste pellicole di serie B in cui il malvagio, spesso
tedesco o cinese, ha volutamente diffuso un virus mortale e tutta la
popolazione di una povera cittadina dell'Oklahoma si ritrova isolata e
sottoposta al controllo dell'esercito. Mi ricordo che in uno di questi arrivava
l'eroe Dustin Hoffman in elicottero, per salvarci. Qui però inizia un gioco
divertente, che ricorda il gioco di quando eravamo bambini, uno, due, tre, stella. Ci sono infatti parecchie sedie vuote o occupate, suddivise in varie
file separate tra loro, che terminano tutte di fronte ad una box, dove si
presume che si compirà la purificazione. Devi passare da una sedia all'altra,
come il procedere di una fila di persone in piedi, ed hai la sensazione che tu
resterai in piedi senza una sedia, perchè ce n'è una in meno delle persone che
giocano, e che dovrai fare la penitenza. Il gioco è regolato da una signora
piuttosto muscolosa, che irradia fosforescenze gialle a arancioni dalla sua
tuta della Protezione Civile.
Arrivi infine dentro al box, dove ti accoglie una figura eterea dai capelli
bianchi, molto nostro Signore dell'Universo, che in realtà è un eroico medico,
già in pensione da molti anni, che si è offerto di lavorare per la campagna
vaccinale. Parla con te della tua anamnesi, si congratula perchè sei tra quelli
che assumono meno farmaci, che lui definisce "dell'età", e quindi
procede alla purificazione. Ti buca la spalla con un ago così sottile che non
senti nemmeno penetrare nella pelle e che nel mio caso non produce nemmeno una
goccia di sangue. Ripensi alle siringhe che usavano quando eri bambino e al
dolore che sempre provocavano e ne parli all'Etereo. Lui ti informa che non
solo erano più grosse delle attuali, ma venivano utilizzate almeno un centinaio
di volte e dopo le prime tre iniezioni si spuntavano e quindi avevano molto più
difficoltà ad entrare nel tuo corpo, dal che il grande dolore.
L'Etereo è anche preoccupato perché mi spostano il richiamo di un mese e
pensa che questo possa compromettere le mie vacanze. Scopro che è il commento
che almeno 500 vaccinandi che mi hanno preceduto gli hanno propinato. Si
illumina nuovamente di luce celeste quando commento che non mi sembra il più
stringente dei problemi, quello della vacanze.
Mi lascia felice e mi aspetto quasi che mi dia anche un bacio di
benedizione.
Bacio che avrei invece ricevuto volentieri dalla fanciulla che sedeva
dietro il tavolo della registrazione. Dovete pensare che una volta ricevuto il
vaccino ti senti libero dal peccato virale e volteggi su nuvolette cenesti. Il
sorriso della fanciulla lo consideri come un corollario di questa tua nuova
esistenza. Sei vaccinato e viaggi verso l'Immunità.
Hai però ancora un piccolo Purgatorio, devi di nuovo sedere, stavolta non
per giocare a uno, due, tre, stella, ma per aspettare i fatidici 15 minuti che
decideranno se sarai accettato nel Nuovo Regno o se stramazzerai sul campo di
pallacanestro per una trombosi. Lì ricevo la telefonata di una cara amica, che
cerca di prolungarmi il Purgatorio, dicendo che sono stato pazzo ad andarci da
solo e che devo stare attento ai 45 minuti di macchina che mi riporteranno a
casa, perché su quelli potrei cadere e non accedere più al Nuovo Regno.
Passo tutto indenne, arrivo a casa e mi purifico ulteriormente con una
doccia.
Mi sento veramente diverso, più adulto e più vaccinato, e ancora devo fare
il richiamo.

È da un po'di giorni che volevo commentare questo scritto, perché è uno scritto e non un semplice post.
RispondiEliminaLe descrizioni, le parole che leggo mi fanno entrare dentro la coreografia, dentro la storia. Si perchè è si la realtà ma una realtà che si trasforma in una storia di un genere scelto dal lettore. Horror per alcuni, thriller per altri,fantasy, altri ancora commedia. Mi ha fatto emozionare e chi mi conosce sa che ce ne vuole per riuscirci. Ah e non dimentichiamo il messaggio che arriva sulla missione vaccinazione.
Non posso che ringraziare l"Analogico.