Cinque punti da
prendere in considerazione per imparare a parlare la lingua italiana
La lingua italiana ha una sua particolarità, difficilmente
si impara per ragioni di lavoro, è soprattutto una lingua di conoscenza. Chi la
vuole imparare è attratto dalla cultura, dall’arte, dalla storia, dalla cucina,
dai vini, dal cosiddetto stile di vita italiano. E’ una lingua che si impara
per propria soddisfazione e per curiosità intellettuale. Dobbiamo quindi tenere
conto di questo aspetto se vogliamo darvi dei consigli utili su come imparare a
parlarla.
Motivazioni – Se dovete
fare un viaggio in Italia, se avete un amante italiano, se volete leggere
Umberto Eco in lingua originale, se volete organizzare un corso di cucina
italiana, se volete andare alla ricerca dei vostri lontani parenti sulle
montagne dell’Abruzzo, partite già avvantaggiati. Avete delle forti motivazioni
per apprendere e parlare questa lingua. L’Italiano, come tutte le altre lingue,
serve per comunicare con qualcuno, se avete seri motivi (o anche molto
piacevoli) per comunicare qualcosa a questo qualcuno, avrete molta più facilità
nell’apprendimento.
Opportunità –
Cercate dappertutto ed in ogni momento di praticare la lingua. Accendete una
radio italiana, quasi tutte offrono adesso l’ascolto in streaming, comprate (e
leggete) un giornale italiano, andate a fare la spesa da qual pizzicagnolo all’angolo,
che vende prodotti italiani e che appena può ama parlare nella sua lingua di origine,
fissate una video conferenza con quell’amica italiana, che avete conosciuto
sulla spiaggia in Puglia, costringete i vostri figli e i vostri parenti più
stretti ad una conversazione a colazione parlando in Italiano.
Lezioni – Seguite
un bel corso di lingua italiana in una qualsiasi forma. Oggi ce ne sono di
tutti i tipi: on line, sia attivi che passivi, con una App, presso una qualsiasi
associazione culturale italiana all’estero, in una scuola di lingua italiana a
Firenze o a Taormina, con un Tutor personale che viene a casa vostra. Va tutto
bene, anche andare a cercarli su YouTube, l’importante è che facciate
attenzione a come questi corsi pensano di insegnarvi la lingua italiana. In
questo caso il metodo è importante. Si può partire da qualsiasi argomento, alla
maniera dello strutturalismo alla Chomsky, ma l’importante è come si propone l’apprendimento.
Se dovete solo ascoltare una qualsiasi descrizione o conversazione, solo per
sentire il suono della lingua, e non avete particolari disturbi del sonno,
optate allora per un metodo che si basi sulla suggestopedia e sull’ipnosi, e
ascoltate con le cuffie mentre dormite. Concentratevi su chi parla di approccio
comunicativo, su chi parla dei bisogni linguistici di un pubblico adulto
desideroso di comunicare e conoscere, su chi punta a presentarvi la lingua
attraverso funzioni linguistiche sempre più complesse, sino a raggiungere
quella soglia che è propria dei nativi di lingua materna e che permette di
esprimersi pienamente e liberamente.
Approccio psicologico
– Considerate che vi ponete, forse dopo tanto tempo, nella posizione di chi
vuole apprendere. Quale posizione migliore per l’apprendimento che quella dell’infante,
che giace da qualche parte dentro di voi. Lozano, padre della suggestopedia,
teorizzava che l’apprendente deve tornare bambino per poter apprendere senza
stress, considerando che l’infanzia è un periodo in cui mancano i concetti di
critica e autocritica. Quindi ecco due passaggi fondamentali: prima di tutto
porsi su un livello di giocosità, giocate con le parole, come si faceva da
bambini, divertitevi anche a dire cose pazze e a ironizzare su voi stessi e su
gli altri; quindi non abbiate paura di sbagliare, l’errore fa parte dell’apprendimento
e se riuscite a non avere paura del giudizio degli altri e del vostro,
divertitevi a sbagliare. Naturalmente, come è accaduto già nel nostro sviluppo,
non si può continuare solo a sbagliare e a prendere in giro gli altri, e con il
tempo gli errori vanno corretti.
Fatica e sudore –
Ricordatevi infine che apprendere una lingua significa studiare e lo studio è
anche uno sforzo fisico, come un qualsiasi lavoro. Ci vuole attenzione,
concentrazione e impegno. Ci si può divertire quanto si vuole a raccogliere
ciliegie e a mangiarle, ma se non siete a rubarle su un albero del vicino, la
pianta va curata, concimate, potata. Quindi mettete in conto anche un po’ di
fatica e di sudore, vedrete, entrambi ben spesi.

Questo sarebbe da tradurre in tutte le lingue anche se, il risultato non sarebbe lo stesso in quanto la traduzione non può avere,in molti casi, le stesse identiche parole e la lettura suonadiversa e diffonderlo a giro per il mondo.
RispondiEliminaL'approccio psicologo è il mio preferito.
Troppo bello, cinque punti essenziali e divertenti per imparare l'italiano. Andrea analogico i miei complimenti.