Tempo fa, quando ho accettato di ricominciare a scrivere, qui su un blog a più mani, molti drammi erano già in atto e una Pasqua era già passata con tutti chiusi in casa.
Ora ne arriva una seconda, e mi trovo a mandare un messaggio di auguri agli amici di mezzo mondo e di decenni, compagni di avventure esaltanti e deludenti, momenti belli e brutti, follìe, ecc (e anche a qualche quaquaraqua ...) .
Nella tradizione cristiana, da me piuttosto lontana, è la festa della Resurrezione. Un concetto che implica morte, distruzione, a cui segue la rinascita: "Auferstehung", di grande impulso nella musica, per esempio la seconda sinfonia di Mahler, qui sotto per l'anniversario del bombardamento di Rotterdam, nel 1940:
E anche quella di Hanns Eisler, allievo di Schönberg e della sua rivoluzione dodecafonica,
"Auferstanden aus Ruinen" - rovine che si riconoscono bene nelle riprese aeree della Berlino del 45. Ho scelto questa esecuzione, che illustra con immagini quello che la partitura e la musica trasmette, e non una delle tante con parate militari nella capitale della ex-Germania Est di cui il brano era assurto a rango istituzionale.
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