Credo al quarto giorno, al mattino, arrivando con un ferry boat ad un "incantevole porticciolo", totalmente deserto, ricoperto di alghe e battutto dal vento, accenno qualcosa sul fatto che l'Irlanda non corrisponde all'idea che me n'ero fatto. Puntiamo comunque con la nostra auto a noleggio, naturalmente con guida a destra, verso un ridente villaggio di pescatori, dove la guida mi segnala esserci uno dei migliori ristoranti del paese. Per una legge di contrappesi, tipica della femmina che è con me, dato che il maschio ha scelto un ristorante caro, la femmina opta per una baracca di albergo e una misera stanza senza bagno, ma con un vetusto lavabo in camera. Già la vicinanza dei due oggetti, letto e lavabo, a me dà una depressione profonda, ma tant'è. Lasciamo la stamberga, per la femmina romantica, per il maschio deprimente e ci rechiamo nel ristorante stellato, prenotato dal momento in cui siamo atterrati in Irlanda. Non mi ricordo con cosa ho iniziato, mi sembra però di aver avuto delle piacevoli sensazioni, per l'arredo, per il servizio, per i vini. Il ricordo si è offuscato perchè, tra l'altro per una mia imprecisa lettura del menu e non per scelta, ordino un piatto elaboratissimo di St. Jacques. Dovete sapere che l'alta cucina iralndese si rifà per tradizione a quella francese, le conchiglie quindi erano immerse in burri fusi e spezie varie. Me ne faccio una ragione, dell'ordine sbagliato, e penso che almeno in un porto sull'Oceano in Irlanda a Settembre, le belle conchiglie siano fresche. Non faccio però i conti col fatto che questo tipo di conchiglie, quando sono fresche, sono anche pericolose, perchè comprendono una percentuale estremamente minima di soggetti già deteriorati in mare, con un'alta presenza batterica. Io quella sera ho incontrato uno di questi soggetti. Credo di aver iniziato a sudare quattro, cinque secondi dopo averla ingerita. Sono arrivato a stento alla stamberga, dove ho raggiunto il bagno in comune con altre camere e dove è iniziato un movimento centrifugo che dall'interno del mio corpo ha espulso ogni tipo di liquido e solido presente, approfittando di ogni tipo di orifizio. Sono arrivato al punto di ringraziare il Fato per la presenza dell'orrdio lavello a poca distanza dal letto. Ho vissuto veramente un'esperienza degenerante.
Al mattino c'è il sole, che mi dà anche noia, perchè ho la testa che mi pulsa. Non mi reggo in piedi e mi trascino debolmente al posto di guida della nostra auto a noleggio e penso alla frase della femmina quando abbiamo ritirato la macchina: "non riuscirei mai a guidare tenendo la sinistra della carreggiata, il solo pensiero mi terrorizza". Procedo lentamente per un po' di chilometri e la femmina sentenzia dal sedile di sinistra, che non è quello di guida in quel paese: "Certo, voi maschi siete tutti uguali, non mollate mai, dovete sempre dimostrare di essere forti e di poter gestire le situazioni". Avevo appena sentito al telefono la mia omeopata, che mi aveva consigliato di prendere dei granuli di Arsenico, rimpiango di avere a disposizione unicamente una soluzione di tale elemento alla 30 ch, cioè infinitesimale, da poter fare ingoiare alla femmina e rispondo da mio pari: "Guarda che sto veramente male e se pensi di poter guidare, ti cedo il tutto con estremo piacere". Ci fermiamo e procediamo al cambio, resisto per un ulteriore quarto d'ora, perchè apprezzo lo sforzo della femmina, ma voglio anche verificare che non sia assalita dal panico e che non ci ammazzi entrambi. Naturalmente la femmina non è scema e si accorge subito che mi sto sforzando di restare sveglio, per poter avere un minimo di controllo. Mi assale quindi dicendo: "Lo vedi ? Non stai in piedi, sei un cencio e vuoi comunque avere sempre la situazione sotto controllo". Balbetto qualcosa e mi arrendo, anzi forse svengo, comunque mi addormento. Il problema però è che, presa tutta dal suo orgoglio di genere, la femmina ha sottovaluttato le difficoltà intrinseche di un'auto con posto di guida a destra e si rende conto di essere la sola al timone. Credo di aver dormito due minuti e qualche secondo. Sono stato infatti svegliato da un tonfo sordo, come il rumore di uno specchietto di un'auto che cozza violentemente contro lo specchietto di un'altra auto e cade in terra a pezzi. La femmina aveva fermato la macchina sul bordo della strada ed era nel panico, tremava. Il maschio, cioè io, riprende lentamente conoscenza e oganizza i soccorsi. Prima di tutto ha parole di conforto per l'altro genere e cerca di calmarla, quindi scende dall'auto, ritrova sull'asfalto entrambi gli specchietti, cerca il proprietario dell'auto in sosta che la femmina aveva centrato, senza trovarlo. Lascia l'oggetto in questione sull'auto dell'ignaro nativo, sposta delicatamente la femmina da destra verso sinistra e si mette alla guida. A quel punto credo di aver avuto anche la febbre alta, ma non era il momento di svelare la parte di me che so parecchio sensibile, alta percentuale di acqua e elementi femminei, e parlo all'ex-pilota, che tace con gli occhi sbarrati dal momento dell'impatto, La tranquillizzo, cioè ci provo senza riuscirci, e dopo una diecina di chilometri le consiglio una cosa, che mi aveva insegnato un mio zio, che aveva fatto il meccanico, quando mi insegnava a guidare la macchina. Mi risuonano in testa le sue parole:"Quando ti accade qualcosa alla guida che ti spaventa, non devi smettere di guidare, altrimenti non lo farai mai più nella vita". Forte di questa enunciazione, mi rivolgo alla femmina, ancora in silenzio e le accenno qualcosa sulla prova che dovrà sostenere. Credo che abbia considerato sia l'ipotesi di gettarsi dal finestrino che quella di lasciarmi, una volta tornati a casa. Comunque l'ha fatto, ha guidato bene e ha ripreso a parlare con la sua abituale lena.
Tempo di arrivare al prossimo ridente villaggio, dove trovo un bellissimo vecchio albergo liberty, con il nome altisonante: Queen Victoria, sauna, piscina e tutte e solo camere con bagno. Ho dormito per due giorni e due notti, che a detta della femmina sono stati i migliori della sua vacanza in Irlanda, perchè il maschio, cioè io, delirava, e lei ha potuto divorare il suo cibo preferito, biscotti, cioccolato e caffellatte, a letto, guardando una delle sue serie preferite, Friends,in lingua originale.
The Boxer

Grazie, grazie per questa gradevolissima lettura.
RispondiEliminaHo visto tra le parole, la mia unica vera migliore amica con le sue piccole ansie, sotto un forse troppo famoso cielo di Irlanda. Non sono femminista ma credo che semplicemente le donne hanno un qualcosa in più degli uomini e soprattutto, non sentono la necessità di dimostrarlo. Ma tra queste righe vedo in primis una coppia bella, buffa che tra una punta di orgoglio maschile e una punta di fragilità femminile riescono a eseguire i propri ruoli di donna e uomo ma in seguito, rileggendo con piacere una seconda volta, vedo anche un uomo che, nonostante il malessere da intossicazione da conchiglia e solo pochi minuti di riposo sul sedile del passeggero, torna a fare l'uomo ma con delicatezza, quasi come una fantasma, senza farlo pesare, alla sicuramente splendida donna che gli sta accanto e che a sua volta, alla fine non rinfaccia in maniera tipicamente femminile ma gode il suo momento di tranquillità con Friends a seguito.