10 febbraio 2021

Le mie saghe: il “killer della pantofola”

Le saghe, modalità narrativa di vichinghi e popoli nordici, mi hanno sempre attirato. Poi la mia indomita corrosività in vari momenti mi ha spinto a realizzarne su persone reali, con mezzi più moderni. Mi ci sono divertito da pazzi, i bersagli un po’ meno, poveretti, ma non mi pento di nulla. E anzi, ne ho nel mirino un paio nuovi … penso  a figure come l’ “ing. Farfuglia”, megadirigente comunale del settore “Immobilità”, qualche cortigiano di politicanti (scelta illimitata), un tale con fidanzata allegra e generosa (non con lui), i campioni di stupidità popolare di qualche gruppo Facebook e altro ancora.

Ma veniamo alla saga che ripesco dal passato, che vi presento oggi qui: “Il killer della pantofola“, che canta le gesta di un eroe di quelle calzature domestiche elevate a filosofia di vita, comunemente abbinate a divani, TV, vita sessuale assente o peggio (c’è eccome, vi assicuro, magari una volta ve ne parlo), vivacchiare senza aspirazioni che non siano il tranquillo week end in campagna, o anche meno, e via discorrendo. Un paio di annetti fa, prendendo a bersaglio un personaggio (piccolo) riconoscibile da chi ha frequentato l’ambiente in cui si muoveva, misi sulla mia bacheca Facebook pagine taroccate di giornali, in cui si sviluppavano le gesta di un serial killer, “della pantofola”. Ecco qua sotto …






L’articolo sulla Rivista di Criminologia allargava il campo dalla cronaca locale al mondo scientifico







Nessun commento:

Posta un commento

niente paura, scrivi!