18 novembre 2023

Non vi salverete, perché siete gretti

La Vespa terragnola quando percorre la strada dal suo nido ai vari fiorellini ascolta la radio e l'altra sera rientrando all'imbrunire ascolta una radio locale, che da sempre ama definirsi giovanile, democratica e progressista. Un redattore locale conversa con una rappresentante della Confagricoltura sulla nuovissima legge sulla carne coltivata. La Vespa terragnola resta basita dal fatto che il Governo ne faccia tabula rasa, vietandone l'uso, la vendita e la produzione, nonché naturalmente ogni tipo di ricerca in merito. Resta ancora più scandalizzata dalle parole della rappresentante degli agricoltori, in questo caso allevatori, che afferma che la carne va prodotta con passione, è legata al lavoro come azione nobilitatrice dell'uomo, è "naturale", ecc. Il giovine, democratico e progressista redattore alterna la definizione di carne coltivata con quella di carne sintetica. Un saggio ascoltatore lo invita ad usare solo l'aggettivo coltivata. Lui reagisce dicendo che ha usato entrambi per avere una posizione mediana, non di parte, per non sposare né l'una né l'altra delle diverse posizioni su questo tipo di carne. Finisce in bellezza affermando: "insomma se non vi piace, non la mangiate la carne", tacendo sull'ulteriore conclusione che da tal prologo se ne poteva dedurre, cioè: "e non rompete troppo i coglioni".
La Vespa terragnola gode al pensiero che lei e la sua specie resteranno in vita perché sanno cosa consuma ed esaurisce le risorse di questo pianeta, mentre l'Uomo no, si ostina a non adattarsi e si ingegna per impedire soluzioni che salvaguarderebbero l'ambiente dove vive, migliorerebbero la sua alimentazione e quindi anche la sua salute.

Vespa terragnola

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