Ma non siamo qui a pungere Conte (vi immaginate le ricerche spasmodiche degli studenti di storia tra cent'anni dietro alla domanda, ma chi era costui ?) e nemmeno Draghi. Ce l'abbiamo con la Politica, anzi con la politica. Sembra che i documenti dei vari Ministeri, da presentare alla Comunità Europea, per usufruire degli investimenti previsti dal Recovery Fund fossero totalmente insufficienti, privi di verifiche di fattibilità, delle riforme strutturali che ci venivano richieste, e di un minimo di calcoli previsionali su come e quanto questi progetti avrebbero influito sulla produttività del nostro Paese, come ci era stato invece richiesto. Capisco che un politico non sia in grado di svolgere questi compiti, ma almeno di trovare un tecnico che li svolga per lui, dovrebbe esserlo. Chi teorizza e pratica l'incompetenza al Potere dovrebbe essere almeno così scaltro da arruolare una squadra di economisti e matematici. Niente.
Ecco allora Draghi, che da una parte rassicura chi gli chiedeva un Governo politico, e dall'altra piazza i suoi più fidati collaboratori nei ministeri chiave, che dovranno lavorare alla presentazione di questi documenti alla Comunità Europea. Noi vespe non siamo per il dietrismo, ma qualche dubbio che Draghi sia dove sia adesso perchè è il migliore e il meno doloroso, per gli Italiani, commissario della Comunità Europea, affinchè si riesca a cogliere l'aiuto che ci stanno offrendo, qualche dubbio in questo senso ci viene. E di nuovo è una doppia disfatta: la sconfitta della Politica, intesa come arte del buon governo della cosa pubblica, e della politica italiana nei confronti dei suoi partner europei. Ma che il Governo sia politico e non tecnico !
Vespa terragnola
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